Io, noi, voi

Istituto Professionale di Stato “Velso Mucci” – Bra

IO, NOI, VOI

 A te. Straniero, se passando

mi incontri e desideri parlarmi,

perché non dovresti farlo? E perché non dovrei farlo io?

(Walt Whitman)

Anno scolastico 2015 – 2016

A cura di 

Prof.ssa Laura Murgi

Prof.ssa Angela Strano

Prof.ssa Giovanna Lambiase

Percorso tematico sul concetto di pregiudizio e stereotipo legato all’ idea di  razza, migrante e diverso da sè

CLASSE Classe Prima

Scuola Secondaria di secondo grado

Indirizzo professionale Grafico

DISCIPLINE COINVOLTE Storia, italiano, psicologia
TEMPI 10/13 ore
OBIETTIVI COGNITIVI
  1. Comprendere il concetto di pregiudizio
  2. Riconoscere le forme quotidiane di pregiudizio
  3.  Conoscere le cause dei pregiudizi  in relazione allo sviluppo delle idee culturali
  4. Saper ascoltare le storie degli altri
  5. Decostruire il senso comune
OBIETTIVI FORMATIVI
  1. Contemplare più prospettive d’analisi di un fenomeno
  2. Rendersi conto che diverse prospettive d’analisi restituiscono esiti differenti dalla propria
  3. Essere in grado di comparare più forme dello stesso fenomeno
  4. Assumere un punto di vista alternativo al proprio (empatia)
COMPETENZE DA SVILUPPARE
  1. Stimolare la curiosità verso l’ altro da sè;
  2. discutere con gli altri in modo costruttivo e democratico;
  3. lavorare in gruppo
  4. Acquisire fiducia e motivazione nelle proprie capacità e nel valore dell’esperienza individuale
  5. Cercare elementi che possano aiutarlo in un percorso di introspezione e di conoscenza di sé e dell’ altro
CONTENUTI
  1. Il concetto di evoluzione umana (libro di testo di storia)
  2. Tahar Ben Jelloun, “Il razzismo spiegato a mia figlia” (parti scelte)
  3. Quotidiani in classe
  4. “Human”, film-documentario di Yann Arthus-Bertrand
  5. “Rosso Malpelo” di G. Verga (libro di testo di italiano)

Strutturazione

Fa

se

Obiettivo Discipli

ne

Descrizione dell’attività Organizz

azione

Risorse

(materiali,

mezzi)

Metodi Tempi
0 Capire il significato dell’evoluzione umana (le origine delle razze come adattamento) Italiano, Storia, Psicologia Lezione frontale, lettura di documenti e lavoro di gruppo Gruppo classe, individuale Libro di testo, brani estratti da: “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun Ascolto, lettura 3 H
1 Analisi e comprensione del linguaggio del quotidiano alla luce degli avvenimenti di Parigi Italiano, Storia, Psicologia Lettura critica del lessico giornalistico, rilevazione delle parole “pregiudiziali”, realizzazione di aforismi e di produzioni grafiche Circle time Quotidiani, immagini da internet Selezionare materiale, individuare parole chiave, produzione scritta 2H
2 Indagare gli stereotipi e i luoghi comuni Italiano, Storia, Psicologia Brainstorming sugli stereotipi e i pregiudizi. Lezione sulla formazione e consolidamento dei stereotipi e dei pregiudizi. Preparazione di un’intervista individuale e reale Lezione frontale

Lavoro di gruppo

Lavagna, computer Schematizzazione dei principali luoghi comuni presenti nella nostra cultura, preparazione di un’intervista 1H
3 Destrutturazione dei pregiudizi e confronto dei punti di vista Italiano, Storia, Psicologia Lettura e riflessione sull’intervista Circle time Intervista ai genitori migranti Ascolto e lettura 1H
4 Approfondimento Italiano, Storia, Psicologia Visione di un film Gruppo classe “Human” di Yann Arthus-Bertrand Ascolto e visione 2H
5 Approfondimento Italiano Lettura e analisi di “Rosso Malpelo” Gruppo classe Testo di “Rosso Malpelo” Analisi del testo in prosa e attualizzazione 2H
6 Confrontarsi con le storie di vita Libro vivente classe Incontro con due “libri viventi” Ascolto, dialogo e confronto
7 Rielaborare le competenze acquisite Italiano Verifica attraverso la lettura critica dei luoghi comuni e del loro rovesciamento individuale Presentazione di casi(stimolo: fatto di cronaca) Rielaborazione critica, comprensione 2H
  1.  ESPLICITAZIONI DELLE FASI

FASE 0 – Capire il significato dell’evoluzione umana (le origine delle razze come adattamento)

FINALITA’

• A partire dal vissuto dei ragazzi, renderli partecipi del percorso cognitivo

• Far emergere le conoscenze spontanee degli alunni sull’argomento da trattare

• Contestualizzare e storicizzare il fenomeno

• Approfondire cause e contesti 

• Stimolare la conoscenza scientifica e storica

A partire dal libro di testo gli alunni hanno studiato il concetto e il significato di evoluzione umana in relazione alla nascita dell’ uomo e al successivo popolamento della terra. Importante è stato dare spazio al concetto di:

  • Adattamento
  • Migrazione
  • Evoluzione naturale ed evoluzione culturale
  • Razza

Successivamente sono state distribuite fotocopie di parti scelte dal libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun. Da qui gli alunni, in circle time, hanno discusso e si sono confrontati sul concetto di razza/razzismo attualizzandolo.

L’insegnante diventa mediatore, ovvero uno “strumento” che ha il compito di suscitare le domande a partire dalle pre-conoscenze dei ragazzi circa il concetto di razza/razzismo.

FASE 1 – Analisi e comprensione del linguaggio del quotidiano alla luce degli avvenimenti di Parigi)

FINALITA’

  • Saper  leggere e interpretare un quotidiano
  • Saper analizzare il linguaggio giornalistico
  • Saper individuare il bacino linguistico legato al pregiudizio
  • Essere in grado di capire che gli avvenimenti del mondo non sono altro da noi

I quotidiani entrano in classe. Alla luce dei fatti di Parigi è stato doveroso fermarsi a riflettere. In questa fase è stato necessario analizzare il linguaggio giornalistico relativo ai fatti successi. Attraverso il linguaggio i ragazzi hanno approfondito il bacino linguistico legato al concetto di pregiudizio.

L’insegnante ha chiesto loro di produrre degli aforismi per verificare a caldo la loro capacità critica di esprimere, attraverso la sintesi del pensiero, una propria posizione.

FASE 2/3 – Indagare gli stereotipi e i luoghi comuni/ Destrutturazione dei pregiudizi e confronto dei punti di vista

FINALITA’

• Individuare le idee degli alunni sui migranti, focalizzando in particolare eventuali stereotipi e pregiudizi

• Riflettere sull’uso corretto della parola “migrante”, per scardinare eventuali pregiudizi

• Prendere consapevolezza del concetto di identità culturale

Lezione partecipata sull’ etimologia delle parole stereotipi e di pregiudizio e le cause del loro consolidamento nella nostra cultura.

L’ insegnante, facendo notare che molti degli alunni non hanno origini italiane, ha chiesto loro di preparare un’ intervista cui hanno risposto i genitori di questi alunni. Le domande sono nate dalla loro curiosità di sapere come sono arrivati in Italia, quale il motivo e quali sono stati e come hanno affrontato i pregiudizi a loro carico.

Successivamente, in circle time, i ragazzi hanno ascoltato le interviste di tutti. Nelle interviste è emerso il rovesciamento dei pregiudizi legati ai migranti.

FASE 4/5  Approfondimenti

FINALITA’

  • Indagare, attraverso altri linguaggi, il concetto di pregiudizio
  • Potenziare l’ ascolto e la lettura
  • Saper individuare un messaggio
  • Essere in grado di creare collegamenti

FILM

Il film scelto è stato “Human” di  Yann Arthus-Bertrand. Interessante è stata la fotografia di questo docu-film: infatti i ragazzi si sono potuti immergere nei volti dei protagonisti (ripresi attraverso un primo piano fisso) che hanno raccontato le loro storie legate alle ingiustizie, alle discriminazioni, ai pregiudizi.

LETTURA

La lettura di riferimento è stata “Rosso Malpelo”. Attraverso l’ analisi contenutistica e stilistica gli alunni hanno riflettuto ancora una volta sulle conseguenze dei pregiudizi questa volta legato ad un personaggio letterario. Sforzo comune è stato quello di attualizzare il messaggio dell’ autore e di soffermarsi sull’ esito della novella come possibile superamento del pregiudizio. L’analisi del testo è stata condotta in modo da indagare i diversi punti di vista presenti nella novella analizzando il linguaggio.

FASE 6  Confrontarsi con le storie di vita

FINALITA’

• Conoscere alcuni esempi dei diversi tipi di migrazione, loro motivazioni e cause

• Stimolare l’emotività degli alunni attraverso la conoscenza di casi concreti

• Stimolare l’empatia degli alunni con le storie dei migranti

• Potenziare l’ascolto

I ragazzi, seduti in cerchio, hanno accolto e ascoltato le storie di due ragazzi: un migrante somalo e un ragazzo nato in Italia ma originario della Costa D’Avorio. Il confronto con le storie di vita vere costellato da molte domande (nate dalla curiosità e dal bisogno di capire) ha permesso ai ragazzi di incontrare l’ altro da sé e di sospendere il giudizio.

FASE 7  Rielaborare le competenze acquisite

FINALITA’

• Rielaborare in modo critico le conoscenze

• Saper operare confronti

• Stimolare la metacognizione e la capacità di riflettere su se stessi

La valutazione del percorso è stata “misurata” attraverso la presentazione di un fatto di cronaca che riguardava un caso di pregiudizio. I ragazzi, individualmente e in silenzio, hanno dovuto rispondere a delle domande-guida. La verifica ha avuto lo scopo di mettere in evidenza:

  • La capacità di riconoscere il pregiudizio a partire da un fatto di cronaca
  • La consapevolezza di cosa significhi pregiudizio
  • La maturazione critica nel dare soluzioni di superamento del pregiudizio
  • L’ abilità di collegare tutto il percorso fatto alla propria crescita personale

                                                                                                                                                                                                                                                   

VERIFICA DEL PROGETTO

10/05/2007, Padova (PD) – Veneto

Non ce la fanno più a sopportare le battute dei compagni e degli amici, gli sberleffi e le continue prese in giro per quei loro nomi strani. Huthdifa e Talha, che pure si considerano italiani, perché sono nati a Padova, quattordici anni fa, si sentono troppo diversi dai loro coetanei, Di qui la decisione, «drastica ma motivata», dei loro genitori, di cambiare nome ai loro figli. Diventeranno Michele e Gabriele. All’albo pretorio c’è affissa un’altra richiesta di una famiglia magrebina, che chiede di cambiare nome al figlio minorenne Nadir, nato anche lui a Padova. Mentre sono molti i cittadini cinesi padovani che hanno deciso di dare dei nomi italiani ai loro figli sin dal momento della nascita.

Fonte: La Repubblica

Dopo aver letto l’ articolo di giornale, rispondi argomentando alle seguenti domande:

  1. Riassumi brevemente il fatto di cronaca
  2. Individua il pregiudizio nascosto dietro il fatto dopo aver dato una definizione di tale concetto
  3. Secondo te cosa spinge noi tutti ad allontanare il diverso?
  4. Cosa deve cambiare dentro di noi per non dover più costringere nessuno a “cambiar nome”?
  5. Alla luce del percorso fatto, qualcosa è mutato in te?
  6. Anche Rosso Malpelo in fondo ha trovato un modo per liberarsi dai pregiudizi che subiva….rifletti liberamente
Mucci Ionoivoi
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